Αϕαία _ di colei che svanisce

5 dicembre 2019 § Lascia un commento

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Una breve anticipazione dei versi che conpongono la mia ultima Silloge
“Αϕαία di colei che svanisce” – finalista al Premio Lorenzo Montano 2019.

 

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ci rivolgevamo   agli alberi    quando
le ossa perdevano   il sostegno della   tenerezza
mulinelli d’acqua sorgiva
si annidavano   nel midollo spinale
la   massa scheletrica appariva   fluorescente
con piccoli   coni di luce   che
stillavano   dai pori cutanei
eravamo pura meraviglia e   non
somigliavamo   a nulla
ci coglieva lo stupore   quando
potevamo sfiorarci    ed emettevamo
leggeri   suoni   bluastri
dal vago sapore di felci
il verde   non era ancora stato   codificato
vagavamo   tra il giallo sole e   il blu acqua

    non era necessario mangiare carne
    ci bastava seguire l’infiorescenza stagionale
    non era per questo che preparavamo gli utensili

 

μήτηρ       chissà
se    gli uccelli la sera    si addormentano
con il timore che    il sole    torni e
se il chiarore della luna    li conforta 
o li fa tremare con    la sua mutevolezza
le notti di buio denso   quale palpito
pregano    che l’immutabile    custodisca
il segreto    di tutte le cose
e non si provochi   il grande stupore

è stato facile per   chi veniva dalle steppe   e non
pronunciava ma   usava versi e   gesti irrituali
ci hanno ricoperte   di pelli di capra
nutrite con   il sangue del sacrificato
e noi ne abbiamo   stabilito   la natura di tuoi nemici
e abbiamo cominciato a temerli   a venerarli

    e le dee iniziarono a svanire

 

testo e foto di © sofia demetrula rosati

Disegni e calligrafia di Fëdor Dostoevskij

17 ottobre 2019 § Lascia un commento

bello!

Cinderella col Bazooka

BeautyPlus_20190603122119475_save.jpgDostoevskij: amato, osannato, temuto. Approcciarsi alle sue opere è sempre una piccola impresa: sarò all’altezza? capirò qualcosa? è la lettura che fa per me? Queste e altre simili domande inondano la mente del lettore che nella stragrande maggioranza dei casi, vinta l’iniziale reticenza, scopre un grande autore. Delitto e castigo, i fratelli Karamazov, memorie dal sottosuolo, i demoni… opere che fanno parte della storia della letteratura, di quel corredo di pagine che hanno fatto la differenza, storie che ci hanno coinvolto e incantato. Konstantin Barst, filologo e saggista russo è andato oltre il semplice godimento dell’opera dostoevskiana, ha deciso di raccontarci come nascono queste opere. Attraverso lo studio dei manoscritti, dei disegni e degli appunti, Barst ricostruisce il momento creativo, l’illuminazione, l’attimo in cui l’idea prende vita.BeautyPlus_20190603124202455_save.jpgIn un immenso lavoro di analisi i “Disegni e calligrafia di Fedor Dostoevskij”ci mostrano l’uomo dietro l’autore, le insicurezze sulla…

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Xenakis evryali

21 agosto 2019 § Lascia un commento

Tommaso Nervegna :: Iannis Xenakis, Notre Dame du Haut

20 agosto 2019 § Lascia un commento

Un articolo non recente ma decisamente molto interessante per un approfondimento sull’opera del grande artista e conpositore Iannis Xenakis

it is what it is

Iannis Xenakis (Ιωάννης Ιάννης Ξενάκης) (May 29, 1922 – February 4, 2001) was a Greek modernist composer, musical theoretician and architect. He is regarded as an important and influential composer of the twentieth century. His music theory book Formalized Music: Thought and Mathematics in Composition is regarded as a very important, if esoteric, work of 20th century music theory.

“By 1979, he had devised a computer system called UPIC, which could translate graphical images into musical results”, wrote Andrew Hugill in 2008. “Xenakis had originally trained as an architect, so some of his drawings, which he called ‘arborescences’, resembled both organic forms and architectural structures.” These drawings’ various curves and lines that could be interpreted by UPIC as real time instructions for the sound synthesis process. The drawing is, thus, rendered into a composition. Mycenae-Alpha was the first of these pieces he created using UPIC as it was being perfected…

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digital thought

11 agosto 2019 § Lascia un commento

digital thought (σδρ 4.1)
handwritten on tablet
from ‘thought series’ by Sofia Demetrula Rosati