Cuori – II

20 marzo 2017 § Lascia un commento

Cuori
concertina su cuore e amore a cura di Sivia Padoa
cuori di Giovanni Fassio

 

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Come “le foglie degli alberi” i cuori di Giovanni Fassio cambiano colore ed emozione.

Le foglie degli alberi
Cambiano di tinta col vento autunnale,
ma
del cuore umano,
cosa dobbiamo pensare?
(Hashi Sosei)

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Cuori stilizzati sull’intuizione romantica di Maurice Rémond che pulsano e risuonano delle parole di sonetti e delle strofe poetiche che li accompagnano. Quasi sfrontati nella loro gioiosa rappresentazione, i cuori di Giovanni Fassio ben conoscono il limite dell’illusione.

Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono fare a meno dell’amore.
(Luis Borges Acevedo)

Cuori – II, Concertina su cuore e amore”, a cura di Silvia Padoa
libretto alla leporello con disegni di Giovanni Fassio
Fiorina Edizioni, Varzi, febbraio 2017
Collana: Il soffietto – XXVIII
http://www.fiorinaedizioni.com/product/cuori-ii-concertina-su-cuore-e-amore-a-cura-di-silvia-padoa/

 

 

 

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Etcetera

15 marzo 2017 § Lascia un commento

Etcetera è il nuovo libro di Maria Grazia Insinga pubblicato da Fiorina Edizioni, un Leporello di raffinatissima fattura (a cura di Giovanni Fassio), un libro d’artista da leggere, osservare e mostrare.

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è solo oscuro il baio
e puro e scalpita
e non ho finito
(MGI)

Il mostro, la dea, la bestia, l’avvelenatrice: quattro figure da aggiungere agli Arcani Maggiori dei tarocchi degli archetipi. Perché di archetipi si tratta e la lingua usata da Maria Grazia Insinga è quella della poesia veggente. Un parlare non udibile, ma che deve essere dipinto con lo sguardo per ricomporne in senso. Come sempre accade per le narrazioni del mito, dove le storie diventano personaggi e i personaggi prendono vita e la vita diventa storia e la storia diventa personaggio… ETCETERA

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“ETCETERA” di Maria Grazia Insinga, libretto alla leporello o concertina
acquarelli di Alessandra Varbella
Fiorina Edizioni, Varzi, 2017 – Collana: Isolario – I
http://www.fiorinaedizioni.com/product/etcetera-insinga-fiorina/

 

La Dea in attesa: recensione a “Sette giorni fra mille anni” di Robert Graves

6 marzo 2015 § Lascia un commento

Splendida recensione sull’ultima opera dell’immeso Robert Graves.
“Dell’amore Graves parla con chiarezza e a lungo, ne La Dea Bianca: la parola poesia sta al poeta come la parola amore all’amante, dice, e non c’è ispirazione, non c’è preghiera alla Dea che non passi attraverso la furia dell’innamoramento per una donna che in quell’attimo sia la Dea stessa.”

Poetarum Silva

R. Graves, "Sette giorni fra mille anni", Nottetempo 2015, traduzione di Silvia Bre. R. Graves, “Sette giorni fra mille anni”, Nottetempo 2015, traduzione di Silvia Bre, postfazione di Silvia Ronchey.

Più la questione è sottile più mi rende felice.
Graves, Sette giorni fra mille anni 

Che si tenga attivo il servizio postale in Persia o che un esponente della Specie Impermanente dei Cammelli Polari ci tenga un discorso (1), che una linea stupisca un punto e si domandi se potrà mai essere stupita a sua volta da qualcosa di più complesso o che un ragazzo con il bagaglio linguistico di Shakespeare snellisca la sua lingua solo per maledirci, in rari momenti la letteratura raggiunge il suo punto più generoso come nella distopia, quando alla bellezza di leggere un libro si aggiunge la potenza di essere trascinati davanti allo specchio delle possibilità. “Specchio” era la parola usata da Lem di fronte ai mondi di cui eravamo in cerca – lui che…

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riletture, 10

15 febbraio 2015 § Lascia un commento

Une saison en enfer è il solo volume pubblicato da Rimbaud vivente e l’unica delle sue opere che si possa considerare compiuta. Non che in precedenza fosse del tutto mancata al giovane poeta ’ambizione di vedere stampati i suoi versi, ma di fatto egli non si prese quasi alcuna cura per realizzarla. La data di stesura è indicata in calce al testo: “aprile-agosto 1873” – il periodo comprende un primo soggio rno di Rimbaud a Roche e, dopo l’ultimo vagabondare con Verlaine (Belgio, inghilterra) culminato nel dramma di Bruxelles, un secondo ritorno al villaggio nella campagna ardennese. A quel periodo risalgono le letture bibliche e le tre ricreazioni, fortemente sarcastiche, tratte dal vangelo di san Giovanni. Rimasti allo stato frammentario e versati nelle cosiddette “Prosesévangéliques”, questi brevi scritti troveranno in parte un prolungamento nel libro della Saison, in particolare in “Nuit de l’enfer” e “Matin”.

La dimora del tempo sospeso

Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud
Una stagione all’inferno

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di un altro dire

7 novembre 2014 § Lascia un commento

Quando la poesia dialoga con la filosofia.

 In occasione delle cerimonie conclusive del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” promuove – in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona – un Forum di poesia.

Sono in cartellone quattordici appuntamenti nel corso dei quali la poesia incontra la filosofia, la musica, l’arte. Tali eventi si svolgono da sabato 8 novembre a domenica 16 novembre 2014 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona, via Cappello 43.

Il Forum ha per titolo “Di un altro dire” ed è curato da Flavio Ermini e Ranieri Teti.
La finalità è far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e le complesse problematiche del nostro tempo.

Questa manifestazione muove da un’identità poetica molto precisa, caratterizzata dalla posizione concettuale e dal percorso di conoscenza della rivista “Anterem”. L’intento è di far amare a un numero sempre più vasto di lettori la grande poesia contemporanea e della modernità.

 

IL PROGRAMMA

 

 

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