ROSATI SOFIA DEMETRULA, POESIA COME SOLITUDINE E SAPIENZA

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La poetessa SOFIA DEMETRULA ROSATI La poetessa
SOFIA DEMETRULA ROSATI

La poesia oggi corre sul web. Nelle librerie è una eccezione poter trovare testi di contemporanei o qualche saggio che ne offra chiavi di lettura. Non parliamo poi delle riviste di letteratura e poesia. Il problema non è di connessione tra poesia e lettori, c’entrano le scelte degli editori e del mercato non le forme e i contenuti. “Trattiessenziali” di Sofia Demetrula Rosati https://trattiessenziali.wordpress.com, è uno dei blog che danno rilievo ai componimento in versi. Non solo. Informa con note chiare e concise, anche di arti visive, filosofia, critica letteraria, libri, traduzioni ecc. La Rosati è poetessa per vocazione e sangue paterno, culturalmente greca per elezione e sangue materno. L’arte del poetare lo ha coltivato da bambina, ma sulla scena italiana c’è arrivata parecchio dopo con cautela. Almeno da quel che noi deduciamo dalle poche note biografiche in circolo. Attualmente svolge l’ attività di…

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la solitaria

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Col passare degli anni s’è arricchito il mio cuore,
ed ho meno bisogno oggi di ieri
di vendere me stessa al primo compratore
o di dare parola ai miei pensieri.

Che ci sia un uomo o no, non cambia niente
se ho me stessa e da me so dove andare:
posso scalare il colle in una notte ardente
lo sciame delle stelle contemplare.

Pensino pure d’avere il mio amore,
ch’io li rimpiango, sola e senza scorta –
se giova al loro orgoglio, a me che importa?
Basto a me stessa, come pietra o fiore.

Sara Teasdale

(Missouri 1884 – 1933)

Un’istantanea continuità a cura di Marco Furia

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In genere poco propenso a recensire testi di carattere critico, scrivo questa nota sorpreso dall’intima tendenza narrativa di “Come da un’altra riva –Un’interpretazione del Don Juan aux Enfers di Baudelaire”, articolato ed elegante volumetto dato alle stampe da Mario Fresa.

Non siamo, ovviamente, al cospetto di un vero e proprio racconto, tuttavia l’attitudine a narrare non manca di far sentire la sua presenza.

Lo dimostra, ad esempio, il passaggio di seguito citato:

“Il riso di Sganarello è un orgoglioso tentativo di riacquistare un certo grado di potere sul padrone: tanto più che vi è un debito tra loro. Il servitore, nondimeno, è pateticamente isolato, e il suo risolino – si badi bene – non rende ridicolo Don Giovanni […]. Don Juan non diventa né comico, né risibile, nemmeno per un istante solo: e il rire di Sganarello appare come una goffa stonatura, una sventata asineria che solo al comico è…

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figure geometriche

ellisse s. f. [dal lat. scient. ellipsis, e questo dal gr. ἔλλειψις «mancanza»]. –  In astronomia, è un’ellisse l’orbita descritta da un pianeta intorno al Sole (che ne occupa un fuoco), quella di un satellite intorno a un pianeta.

se pensi di poter vivere    una sola ora    senza desiderare l’ellisse
allora non conosci     il temporeggiamento
spera sempre di    poterti illudere che    la perfezione sia
a portata di sguardo   non domandare per ciò che    non facilita
considera le simbiosi e    dimentica le pieghe di cartone
non sei eterno   ad un tratto     smetterai ogni posizione
accetta di giacere accanto al fianco che    ancora si presta alla passione
dismetti quell’odore di    ferraglia in movimento
scegli uno dei due fuochi   e supplica perché come un astro
tu non sia solo    a tratteggiare la tua orbita

© sofia demetrula rosati
 

 

Poetica del basso continuo

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Ida Travi, Poetica del basso continuoIda Travi

Il vincolo

Come un bambino la parola nasce e non è sola. Nasce da un essere umano, ma non nasce una volta sola. Nasce continuamente, muore continuamente, per questo il mondo non le apparterrà mai. Per questo il mondo non avrà mai una parola definitiva.

La parola esce dalle labbra in stato d’emergenza. E’ un movimento d’uscita, sì – va verso il fuori, venendo da dentro. Coincide col movimento del ritorno e dell’addio. E più la parola è poetica – cioè più autenticamente politica -, più stretta è la porta da cui riesce a passare. Stretto è il passaggio da cui esce la parola, stretta è la parola finché qualcuno non la spalanca in chiacchiera.

La parola non nasce libera, viene al mondo in un vincolo, e sì, la vita della parola è il movimento di liberazione da quel vincolo. Come il primo respiro, come quando la testa…

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