POESIE EDITE E INEDITE di MARINA CVETAEVA (1892-1941) e ARSENIJ TARKOVSKIJ (1907-1989) – Una storia d’amore in versi – A cura di Donata De Bartolomeo e Kamila Gayazova

Avatar di giorgio linguaglossaL'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

arsenij 6Arsenij Tarkovskij

Nessuna di queste poesie di Marina Cvetaeva è stata tradotta in italiano ad eccezione di “Elabuga”, pubblicata e tradotta da Gario Zappi nel suo Poesie scelte di Arsenij Tarkovskij, Scheiwiller, Milano, 1988.
Si tratta di un ciclo di poesie palesemente scritte da Arsenij Tarkovskij à la màniere della Cvetaeva (vedi l’uso delle lineette). L’uno risponde all’altra.

“Io ascolto, non dormo, mi chiami, Marina…”
Gli ultimi anni della vita di Marina Cvetaeva sono stati studiati a fondo ma l’esatta data del suo incontro con Arsenij Tarkovskij non si trova da nessuna parte. E’ noto che pretesto della conoscenza fu la traduzione da parte di Tarkovskij dei versi del poeta turkmeno Kemine. Il titolo completo dell’opera è “Raccolta di canti e versi nella traduzione di Arsenji Tarkovskji con l’aggiunta di racconti popolari scelti sulla vita del celebre poeta”. L’accordo per l’edizione fu stipulato il 12 settembre del 1940 ed…

View original post 3.524 altre parole

Da Nietzsche all’haiku come arte zen

Avatar di EGVivere per Haiku - Blog del gruppo Facebook "Lab Zen Haiku Italia"

L’originale visione induista della mente advaita, non duale, ripresa anche dalla mente mushin zen e dal wu wei taoista, richiede un salto quantico da parte della coscienza, che deve abbandonare le speculazioni del fare, del giudizio, del calcolo e della ricerca dell’utile.
Ogni orpello può essere abbandonato aprendo le finestre e facendo sempre entrare aria nuova e la volontà di potenza (Wille zur Macht) di Nietzsche , che si basa sul perpetuo rinnovamento e rivingorimento dei nostri valori, sembra essere l’ideale metafisico che meglio si adatta a questo stato mentale, soprattutto se riferito al mondo attuale.
Ma proprio nel momento in cui la mente ordinaria, sottoposta alla volontà, assume la forza dell’acqua che scorre, ecco che tutto si accavalla, perdendo ogni contorno, paradossalmente come accade alla mente mushin, in cui tutti i valori perdono il loro significato.
Quindi davvero tutto è riconducibile a Nietzsche?
La natura umana ci insegna…

View original post 257 altre parole

Etcetera

Etcetera è il nuovo libro di Maria Grazia Insinga pubblicato da Fiorina Edizioni, un Leporello di raffinatissima fattura (a cura di Giovanni Fassio), un libro d’artista da leggere, osservare e mostrare.

2017-03-14 20.52.43-1

è solo oscuro il baio
e puro e scalpita
e non ho finito
(MGI)

Il mostro, la dea, la bestia, l’avvelenatrice: quattro figure da aggiungere agli Arcani Maggiori dei tarocchi degli archetipi. Perché di archetipi si tratta e la lingua usata da Maria Grazia Insinga è quella della poesia veggente. Un parlare non udibile, ma che deve essere dipinto con lo sguardo per ricomporne in senso. Come sempre accade per le narrazioni del mito, dove le storie diventano personaggi e i personaggi prendono vita e la vita diventa storia e la storia diventa personaggio… ETCETERA

monotipo-cover-e-astuccio-etcetera-300x300

“ETCETERA” di Maria Grazia Insinga, libretto alla leporello o concertina
acquarelli di Alessandra Varbella
Fiorina Edizioni, Varzi, 2017 – Collana: Isolario – I
http://www.fiorinaedizioni.com/product/etcetera-insinga-fiorina/