Doe, A Deer, A Female Deer: The Spirit of Mother Christmas

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In the ancient northern religions it was the female horned reindeer who drew the sleigh of the mother or sun goddess at winter solstice. It was when we “Christianized” the pagan traditions of winter, that the white bearded man i.e. “Father Christmas” was born.

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Today he chariots Rudolph and his steed of flying reindeer across our mythical skies and we have forgotten that it was the” Deer Mother” (stronger and larger than the buck) who lead the herds.

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And it is her beloved image that adorns the Christmas cards and Yule decorations we are so familiar with today. Because, unlike the male who sheds his antlers in winter, it is the Deer Mother, who flies through winter’s longest darkest night with life-giving light of the sun in her horns.

stag2 Image is from Art of Sekhmet

Across the North, since the Neolithic, from the British Isles, Scandinavia, Russia, Siberia, the…

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sono una donna

joumana-haddad

Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e che quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e avvengo.

Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
     fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza di loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio
     desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.

Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia una loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.


Joumana Haddad (Libano 1970)
dall’antologia di poetesse arabe contemporanee
“Non Ho peccato abbastanza” a cura di Valentina Colombo

Sipho Sepamla

Avatar di internopoesiaInterno poesia

sepalma

Questo nostro tempo

Questo nostro tempo
fa ronzare le api di rabbia
impregna gli animi di parole smisurate
e prepara il giorno del capestro notturno.

Questo nostro tempo
rode il midollo del muscolo del dolore
gonfia il cuore di amarezza con pose incuranti
e fa della giustizia una opportunità

Questo nostro tempo
s’inchina davanti al sospetto
moltiplica le menzogne nelle poltrone a dondolo
sposa la verità sull’altare del diavolo

Questo nostro tempo
nutre troppo il presente del passato
capovolge ogni immaginazione
e rovina la coscienza con l’ambizione

Questo nostro tempo
graffia il dorso della scimmia
mangia fiamme davanti al pubblico invitato
e tinge la pelle per il proprio sudario

Questo nostro tempo
ascoltare il rumore delle foglie che cadono
guardare i relitti di auto sinistrate
e cedere davanti al compromesso

Questo nostro tempo
affondare i denti in un frutto marcio
bere l’acqua dei pozzi avvelenati e
cantare dei vecchi inni…

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