Sipho Sepamla

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sepalma

Questo nostro tempo

Questo nostro tempo
fa ronzare le api di rabbia
impregna gli animi di parole smisurate
e prepara il giorno del capestro notturno.

Questo nostro tempo
rode il midollo del muscolo del dolore
gonfia il cuore di amarezza con pose incuranti
e fa della giustizia una opportunità

Questo nostro tempo
s’inchina davanti al sospetto
moltiplica le menzogne nelle poltrone a dondolo
sposa la verità sull’altare del diavolo

Questo nostro tempo
nutre troppo il presente del passato
capovolge ogni immaginazione
e rovina la coscienza con l’ambizione

Questo nostro tempo
graffia il dorso della scimmia
mangia fiamme davanti al pubblico invitato
e tinge la pelle per il proprio sudario

Questo nostro tempo
ascoltare il rumore delle foglie che cadono
guardare i relitti di auto sinistrate
e cedere davanti al compromesso

Questo nostro tempo
affondare i denti in un frutto marcio
bere l’acqua dei pozzi avvelenati e
cantare dei vecchi inni…

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“La ragazza Carla” di Elio Pagliarani (1927-2012) Il racconto in versi del Moderno – con un commento di Giorgio Linguaglossa

Avatar di giorgio linguaglossaL'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

Milano Periferia_PortaVigentinaMilano 1952 Mario De Biasi Milano Periferia_PortaVigentinaMilano 1952 Mario De Biasi

La ragazza Carla è un poemetto scritto da Elio Pagliarani (Viserba, 25 maggio 1927–Roma, 8 marzo 2012) che secondo una vulgata critica ormai acquisita segna il passaggio dal neorealismo alla neoavanguardia.

Il poemetto viene scritto tra il settembre 1954 e l’agosto 1957. Nel 1959 appaiono alcuni frammenti sul n. 14 di “Nuova Corrente”, con il titolo Progetti per la Ragazza Carla. Sempre nel 1959, con il titolo Fondamento del diritto delle genti, compaiono sul n. 1 del “Verri” i versi416-457. La differenza fra questa edizione e quella definitiva, che uscirà nel 1960 integralmente sul n. 2 del “Menabò“, consiste solamente nel carattere grafico dei versi che cambieranno da tondi in corsivo o viceversa.

Nel 1961 il poemetto viene pubblicato nell’antologia “I Novissimi” curata da Alfredo Giuliani e nel 1962 esce per le edizioni Mondadori con l’unica variante di…

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branchie

ritmo e senso si rincorrono, sbarrando la strada alla distrazione

Avatar di viomarelliCarteggi Letterari - critica e dintorni

di Viola Amarelli

siamo. donne. squilliamo smalti, mestrui, lattanti. subiamo morti. oltre. siamo. maschi. di penduli astucci l’onere e il carco. subiamo morti. vorremmo essere maschi: forti, brillanti, indipendenti- vorremmo essere donne: bellissime, dolci setose. un inframmezzo di pelli. un’empatia di ormoni. qualcuno dice: babele. ahi, babilonia. la grande. la colta, la ricca. l’invidiata dai servi pastori. le prime leggi. i canali. la gente. l’andare e venire. siamo molto diversi. sfioriamo cervelli, fondiamo respiri. androgini sciocchi. onirici. realtà ermafrodite. siamo ossa, carne, sangue. fiato. vorremmo solo mutare. bozzoli. pupe. vogliamo quello che siamo: farfalle, effimere, luci sul mare.

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presi i segni li confondiamo con i semi, vivificati, si pensa successivamente – linearmente all’acqua, posizione, irraggiamento e fondi di caffè, segnacoli, fertilizzanti, prodotti di risulta d’antracite, marrone scurissimo nuance di nero mogano fetente, per una capigliatura impellente. le catene si tengono, basta infilarle strette.

le avole avevano tomboli, alla bisogna…

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